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Il divario digitale nel vecchio continente, ovvero chi sono i cittadini Europei che navigano nel web
L'Eurostat rende nota una statistica relativa all'uso di internet da parte della popolazione Europea allargata ai 25 Paesi membri. Tra conferme e sorprese diamo un'occhiata a questi dati, che risultano parecchio interessanti.
11/11/2005 |
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L'Eurostat , l'organo della commissione Europea responsabile dell'elaborazione delle statistiche economiche e sociali della UE, ha appena pubblicato il rapporto riguardante il "digital divide" (divario digitale) in Europa. La statistica si riferisce all'anno 2004 e prende in considerazione la Comunità Europea allargata a 25 paesi membri.
I dati che risultano sono molto interessanti e meritano qualche riflessione.
Quello che emerge, valutando le medie generali, è che un cittadino europeo su due utilizza internet, e tra gli studenti tra i 16 ed i 24 anni l'utilizzo sale all'85%. Questo però, come detto, è un dato relativo a delle medie generali, dove coinfluiscono le percentuali di certi paesi, quelli nordici in primis, dove l'utilizzo da parte della popolazione e soprattutto degli studenti sfiora percentuali vicine al 100%, ma anche dei nuovi paesi membri dove la diffusione di internet è ancora scarsa. In Islanda, ad esempio, la quota di popolazione che fa uso di internet è dell'82% (con una percentuale degli studenti del 100%), mentre in Romania è del 12%.
Anche in paesi come la Svezia, la Norvegia e la Danimarca si rilevano quote elevate (rispettivamente l'82%, il 75 e il 76%) di uso di internet tra la popolazione. Anche in questi paesi la quasi totalità degli studenti ne fa uso e sono elevatissime anche le percentuali tra gli occupati lo utilizzano come strumento del loro businnes (cifre intorno all'85%!).
In Italia, neanche a dirlo, siamo su cifre totalmente diverse.
La percentuale della popolazione che utilizza internet è in media del 31%, con un 74% tra gli studenti e il 42 tra gli occupati, con un grosso divario derivante dal livello di istruzione (gap non così accentuato nei paesi citati precedentemente). Tra i paesi "vecchi membri" peggio di noi (se questo può rappresentare una consolazione) fa la Grecia dove l'uso tra la popolazione è solo del 20%, e del 28% tra gli occupati.
Per chi volesse approfondire e visualizzare questi dati più nel dettaglio consigliamo di scaricare il rapporto dal sito dell'Eurostat da questo link.
Interessante è anche la presenza dei dati relativi alla popolazione in pensione. Se in Italia solo il 6% dei pensionati usa internet, in Olanda la percentuale è addirittura del 54%! Praticamente "nonni all'avanguardia"!
Autore: 360 Multimedia e Design |
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